ALBERTO SORDI E LA SUA ROMA

 

Sogno spesso e alcuni sogni non li scordo mai più, sono quelli della categoria speciali!

Era la notte tra il 23 e 24 Febbraio di quindici anni fa e neanche ci pensavo a  Sordi, mi sono addormentata come altre volte, so bene che non ero a casa mia.

Il sogno: Prima parte- sogno Sordi come intervistato da un giornalista, un telegiornale in bianco e nero che le chiedevano della Lira, la moneta, e cosa ne pensava dell’euro e lui diceva:” Ah! Senza la Lira l’Italia non è più la stessa!” Un flash! Come uno spezzone dalla tv.

Seconda parte cambio scena- era come se dovessi prepararmi ad andare a una festa le luci erano tipiche dell’imbrunire e mi trovavo a vagare e salire scale e  terrazze che comunicavano di vecchie case, tutto era fluttuante come dei teli bianchi che svolazzavano tra corde appese. Io ho vissuto molto a Roma e avevo anche una casa con sopra la terrazza condominiale dove si andava o a stendere o spesso anche piccole feste …

Nel camminare tra una terrazza e un’altra comincio ad intravedere candele sparse e qualcuno a cui chiedo.” Ma è qui la festa posso entrare ? Ma cosa mi sposso mettere? ” E una ragazza, ma avvertivo la presenza intorno di altri, stavano allestendo e si parlavano dai tetti e dalle terrazze come una regia …di qualcosa che stava per iniziare, lei, mi risponde con un sorriso e mi dice:”Tu puoi passare sei un attrice e mettiti questo.”Mi da un vestito leggero di paillettes blu cosmo bellissimo. A quel punto entro e comincio a vedere e comprendere ciò che già avvertivo che ero sui tetti di Roma e tutto era in festa come uno scena alla FELLINI per farvi comprendere meglio e tutti sorridevano quasi danzavano e stavano aspettando qualcuno per festeggiare…come un ospite! Al mio risveglio come sempre capita improvviso e sul più bello  aprendo gli occhi ma ancora probabilmente a metà tra sogno e realtà ero a pancia in giù e guardando le pareti della stanza color pastello, aprendo gli occhi lentamente vidi tanti angeli in volo quindi con le ali aperte e come dipinti sulle pareti della stanza! Come a volte negli affreschi di grandi dipinti !Tutto questo durò poco ma abbastanza per un risveglio sicuramente diverso e molto particolare ma bellissimo! Mi alzo, faccio colazione anche ripensando al tutto ma poi esco avevo un appuntamento; sono in auto e accendo la radio e appena accesa sento” Morto Alberto Sordi questa notte…” Non mi importa se qualcuno non ci crede o pensa che io sia fulminata, ma so che non è così, il sogno era chiaro: la sua ROMA e anche tutti quelli in cielo che stavano organizzando una festa per riceverlo con tutti gli onori e io ero così dispiaciuta della sua dipartita, ma così onorata di questa mia inconscia partecipazione e serena perché avevo la certezza che sarebbe andato a stare bene e con tanta gente piena di amore per lui e gli angeli erano lì per lui per scortarlo ed accompagnarlo alla sua ultima rappresentazione un film di tutti suoi film. Se ricordate Roma lo festeggiò come un vero Re di Roma. #pernondimenticare

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