ANATRA ALL’ARANCIA ALLA FINE LA CUCINANO?

 Quando due attori in scena riescono a far dimenticare l’originale di anni fa o il film che ne rese popolare il testo, parlo della versione sul grande schermo, dove i protagonisti erano la grande Monica Vitti e un irresistibile Ugo Tognazzi, il successo della commedia è decretato! Alla prima al Teatro Manzoni di Milano, ho visto una straordinaria Chiara Noschese perfettamente calata, anche nella cadenza, nella parte di una milanese radical chic e Luca Barbareschi, che si sapeva bravo attore, questa volta impegnato in un ruolo inedito, dove brilla di un’ irrefrenabile simpatia che, non a caso, strappa diversi applausi a scena aperta. A tratti mi ha ricordato il grande Woody Allen, anche se Luca è più alto e più bello ovviamente! Un lavoro straordinario anche per la sua regia, capace diriportare atmosfere e sapori che il pubblico ha apprezzato fino alla fine di uno spettacolo molto vivace con ritmi che hanno fatto volare i due atti. Musica, luci e design per una scenografia post moderna/futurista. Anche il resto del cast completa il successo: Margherita La Terza, è una , perfetta sexy-coatta segretaria.  Gerardo Maffei l’amante, meno belloccio e giovane di come ci si aspetta, ma comunque credibile nel ruolo del principe russo, e finalmente il cameriere Ernesto Mahieux, eccellente caratterista napoletano. Tutti abbiamo bisogno di uscire per qualche ora, passare una serata scordando lo stress, il traffico, le ansie quotidiane e il teatro, se fatto bene, assolve in pieno questo compito. 

Vi consiglio vivamente di non perdere questo spettacolo Intelligente,  divertente e dai toni alla Virginia Woolf.

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